giovedì

Quello strano pacco chiamato vita.

Che strana cosa la vita.
Un giorno c'è il sole,poi diventa buio. Un giorno ridi,e il giorno dopo piangi. Un giorno sei in mezzo ai popoli,il giorno dopo sei solo.
E' tutto ciò che ti passa accanto, è tutto ciò che succede, è ogni istante, è ogni sguardo e ogni incontro che fai.
Quante volte è capitato di guardare una persona e cominciare a fantisticare sulla vita di questa: chissà che famiglia la aspetta a casa,chissà che lavoro fa,chissà cosa mangia,chissà qual'è il suo colore preferito.
Ecco,io credo che ognuno di noi abbia la propria agonia,se così si può dire. Non esiste la famiglia Barilla,anche se tanti fanno di tutto per crearla. Ma non possiamo lamentarci,non possiamo fare le vittime e non sforzarci di provare a migliorare qualcosa. Non sopporto i discorsoni: solitamente fatti da parole argute per cadere in un oblio di schiocchezza e semplicità. Nessuno chiede di essere saggi con la barba lunga per commentare una vita.Nessuno.
Ed è per questo che non mi piace vedere come certe persone,pur con una situazione alle spalle difficile,prendano le cose per come vengano,senza pensare che tutto può cambiare,senza alzare la testa dal quotidiano,senza vedere al di là del proprio cancello.
Serve coraggio in questa vita,tanto. Se non lo usi tutti ti schiacciano,se non lo tiri fuori nei momenti in cui serve, tutti ci marciano sopra il tuo carattere e la tua fragilità,che tanti sanno nasconder bene.
E' così bella la famiglia,per quanto piccola o grande sia,è parte del tuo essere. Non te la puoi scegliere,ci capiti,e devi portare anche tu il tuo contributo.
E anche se,come a me capita,si litiga spesso..chiudo una porta,almeno da parte mia,per far sì che tutto torni alla normalità.

Sperando di costruirmi una famiglia scaldata dall'amore e non dalla stufa.

BASTONCINI DI FORMAGGIO E PATATE



1 patata media lessata
80gr di farina
80gr di burro
60gr di formaggio parmigiano
1tuorlo e l’albume per spennellare prima della cottura

Schiacciate o passate al setaccio la patata cotta, amalgamate la farina, il burro, il formaggioe il tuorlo d’uovo(potete anche provare a diminuire la dose e aromatizzare con erbe o spezie) ottenendo così un composto da lavorare (nel caso risultasse troppo morbido aggiungete ancora un po’ di farina). Fate dei rotolini che disporrete su un foglio di carta da forno, spennellate con l’albume e infornate a 180 fino a quando non risulteranno ben dorati, circa 15 minuti a 180°

3 commenti:

dolcichiacchiere ha detto...

grazie mille per le tue parole...un abbraccio katia

Paola ha detto...

la famiglia.. che parola dolce che sa essere, la famiglia. quando c'è, quando non c'è, quando la si deve inventare, quando la si deve tenere unita a botta di sforzi sovraumani..
la famiglia.. quanto sa essere crudele la famiglia, quando porto unico di salvezza ti serra le mani a pugno, senza poterti dare il conforto di una carezza.
le capisco ora le contraddizioni della famiglia.. è che in fondo siamo esseri umani, coi nostri limiti e i nostri difetti.. purtroppo!

Caty ha detto...

è una parte di te , a volte dolorosa e difficile, ma una parte di te.Ed hai ragione nel dire che non esiste quella della pubblicità.Ma in compenso nonostante tutto quello che nella realtà si vorrebbe non ci fosse , riesce comunque a dare stupende persone come te!